giovedì 27 febbraio 2014

Nivola Costantino

Ieri sono andata alla presentazione del libro di Mario Faticoni : "Svegliatevi Sardi!" New York 1978 Costantino Nivola intervistato da Mario Faticoni. 
Libro molto interesante che ho acquistato. Il libro da voce ad un grande artista, parla di una Sardegna di allora (1978), ma che è attuale anche adesso, e quest'aspetto dovrebbe preoccuparci, si parla di indifferenza e apatia, dei sardi privi di gusto estetico. E qua apro una piccola parentesi in quanto penso che Nivola abbia ragione ( abbiamo le case spesso non finite, ma sono grandi, forse più del necessario; abbiamo i giardini non curati, spesso pieni di erbacce, o altri materiali come lamiere, reticelle ammassate, anche sorvolando l'isola si nota un pò di degrado qua e la, con montagne ferite da cave ormai dismesse, discariche a cielo aperto, residui delle miniere, e pochissimi alberi. Insomma un territorio devastato sia dal punto di vista ambientale che urbanistico). La cosa che mi rincresce di più leggendo il libro è che nonostante il passare degli anni, da quando è stato intervistato Nivola (1978) ad oggi, tutto ciò che dice è rappresentativo del nostro stato, sociale, politico, culturale; insomma siamo fermi, non si so cosa si aspetti, non so' perché guardiamo sempre altrove e non sviluppiamo ciò che abbiamo. Consiglio a tutti, sardi e non sardi di leggere questo testo, e riflettere.

"Volersi misurare col continente è la prova del senso di inferiorità dei sardi. Mi diverto a polemizzare: la Sardegna è infatuata di cose che vengono dalla civiltà esterna, come un paese del terzo modo". (cit. Nivola 1978)


Per sapere qualcosa di più su Nivola vi consiglio anche di guardare i seguenti link:
Sito ufficiale della Fondazione Costantino Nivola
Costantino Nivola su Sardegna Cultura

martedì 4 febbraio 2014

Beatrice Alemagna

Nel post precedente vi ho parlato di alcuni dei miei illustratori preferiti, vorrei dirvi qualcosa in più si di loro.
 Iniziamo da Beatrice Alemagna: è nata a Bologna nel 1973. Dopo aver studiato progettazione grafica e comunicazione visiva all’ISIA, a Urbino, nel 1996 vince il primo premio del concorso d’illustrazione Figures futures al Salon du Livre et de la Presse Jeunesse – Montreuil; nel 2000, il Prix Attention Talent-Fnac; nel 2002, il Prix Octogones. Nel 2007, ha ottenuto la menzione al Bologna Ragazzi Award. Ha esposto a Bologna, Milano, Roma, Parigi, Monaco, Lisbona, Tokyo e Kyoto. Ha pubblicato oltre quindici album presso i più importanti editori francesi, come Seuil, Autrement et Gallimard. Sue illustrazioni corredano i testi di grandi autori fra cui Apollinaire, Queneau, Huxley, Grossman, Dahl, Rodari. Monde des livres, Elle, Vogue Italia, EpoK, Pages, la Repubblica le hanno dedicato servizi e ritratti.

Qua trovate il suo sito : 
http://beatricealemagna.com

Di seguito alcune foto che ho scattato durante la sua mostra a Lucca Comics 2013 dove ho avuto la fortuna di incontrarla. Buona visione.























http://beatricealemagna.com

giovedì 30 gennaio 2014

Illustratore preferito

Quest'oggi mi chiedevo come si arriva a disegnare in un modo piuttosto che in un altro. Sicuramente l'influenza in parte é dovuta alle tecniche apprese, ma qual'é il nostro punto di riferimento? Abbiamo degli illustratori preferiti, i miei sono tanti, non saprei dire quale mi affascina di più. Sicuramente uno di questi é Roberto Innocenti con le sue scene dettagliate con dei colori che affascinano, poi rimanendo nel colore c'è sicuramente Lorenzo Mattotti. Ma vi sono anche altri che utilizzando materiali e tecniche differenti mi affascinano, e due di queste sono donne Rebecca Dautremer e Beatrice Alemagna. Non continuo il mio elenco perché é veramente lungo.
Questi sono alcuni dei miei preferiti, e i vostri? Chi considerate il vostro ispiratore, punto di riferimento, mentore?
Semplice curiosità, ma magari grazie alle vostre esperienze, potrò conoscere degli illustratori a me sconosciuti, quindi grazie per i commenti.


lunedì 27 gennaio 2014

Per non dimenticare....

Oggi 27 gennaio giornata della memoria.
Voglio ricordarla con un autore che non si é arreso e ha trovato un modo per raccontare, nonostante la guerra.
La poesia é "Amare il mondo" di Bertold Brecht


Amare il mondo

Ci impegniamo, noi e non gli altri,
unicamente noi e non gli altri,
né chi sta in alto, né che sta in basso,
né chi crede, né chi non crede.
Ci impegniamo:
senza pretendere che gli altri si impegnino per noi,
senza giudicare chi non si impegna,
senza accusare chi non si impegna,
senza condannare chi non si impegna,
senza cercare perché non si impegna.
Se qualche cosa sentiamo di "potere"
e lo vogliamo fermamente
è su di noi, soltanto su di noi.
Il mondo si muove se noi ci muoviamo,
si muta se noi ci facciamo nuovi,
ma imbarbarisce
se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi.
Ci impegniamo:
per trovare un senso alla vita,
a questa vita
una ragione
che non sia una delle tante ragioni
che bene conosciamo
e che non ci prendono il cuore.
Ci impegniamo non per riordinare il mondo,
non per rifarlo, ma per amarlo.
-- Bertolt Brecht (scheda)
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-123362?f=a:109>

domenica 26 gennaio 2014

Kandinskij a Milano

La prima volta che ho incontrato un quadro di Kandinskij é sta nel mio libro di educazione artistica delle scuole medie, avevo 11 anni, ed é stato subito amore. Kandinskij é da sempre il mio preferito, stupendo nei colori e nei tratti, meravigliose le composizioni e le prospettive. A Parigi nel 2005 ho avuto la possibilità di vedere le sue opere dal vivo al Centro Pompidou, ero incantata dalle tavole ed emozionata fino al midollo. Avevo quasi dimenticato di avere con me la macchina fotografica digitale, e passato il torpore da meraviglia inizio a fotografare, non sapevo che poche ore dopo avrei cancellato tutte le foto per errore; era destino che avrei visto Kandiskij solo nei libri.
Adesso le sue opere sono più vicine, a Milano, non sò se riuscirò a rivederle, sicuramente sono tentata, per il momento salvo il link, e lo condivido insieme a voi. 

http://www.kandinskymilano.it
Kandiskij a Milano

E se passate da Milano fateci un salto sono sicura che non ve ne pentirete.


VASSILY KANDINSKY Gelb‐Rot‐Blau (Giallo‐Rosso‐Blu) 1925
Olio su tela, cm 128 x 201,5 Donazione Nina Kandinsky, 1976 Philippe Migeat ‐ Centre Pompidou, MNAM‐CCI
© Centre Pompidou, MNAM‐CCI / Philippe Migeat / Dist. RMN‐GP
© Vassily Kandinsky by SIAE 2013